FIRMATO IN PREFETTURA IL “PROTOCOLLO DI LEGALITÀ PER LA PREVENZIONE DEI TENTATIVI DI INFILTRAZIONE DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA NEGLI APPALTI PUBBLICI”.

Oggi, 1° agosto alle ore 17.00, presso il Palazzo del Governo il Prefetto di Fermo Mara Di Lullo e la Presidente della Provincia Moira Canigola, nell’intento di individuare nel territorio provinciale misure di prevenzione a tutela dell’economia legale, hanno sottoscritto un importante strumento pattizio, che si propone di salvaguardare la realizzazione di opere e la prestazione di servizi di interesse pubblico da ogni tentativo di infiltrazione da parte di gruppi legati alla criminalità organizzata in grado di condizionare, anche attraverso modalità corruttive, le attività economiche e finanziarie nei settori di pubblico interesse, sia in forma diretta che attraverso imprese e società controllate.

Il Prefetto ha rimarcato l’importanza che riveste un simile Protocollo soprattutto nei periodi di congiuntura negativa, quando è maggiore il rischio che imprese legate ad organizzazioni criminali tentino, avvalendosi delle considerevoli risorse finanziarie di cui dispongono, di penetrare i principali settori dell’economia legale ed in particolare quello degli appalti pubblici. A questo, aggiungasi, il particolare contesto storico in cui vive il territorio fermano, danneggiato dal terremoto, che necessita, pertanto, di una pronta ricostruzione che, però, non può essere disgiunta dai rigorosi controlli nelle procedure di appalti di opere, forniture e servizi.

La Presidente Canigola ha sottolineato il lavoro sinergico che gli Uffici della Stazione Unica Appaltante della Provincia hanno svolto con la Prefettura per addivenire all’elaborazione del testo e alla sottoscrizione dello stesso, dopo il nulla osta del Ministero dell’Interno, interessato al riguardo dal Prefetto.

 

Il Protocollo prevede quali soglie di riferimento: 1.000.000 di euro per gli appalti di opere o lavori pubblici; 150.000 euro per i subappalti e/o subcontratti; 150.000 euro per le prestazioni di servizi e forniture pubbliche. Fermo restando la facoltà per la Prefettura di procedere, indipendentemente dal valore dei contratti, anche nei casi di appalti ritenuti particolarmente a rischio di infiltrazioni mafiosa ai sensi dell’art. 1, commi 53 e 54 della legge n. 90/2012.

Il Protocollo prevede anche una serie di clausole a cui si dovranno impegnare le imprese aggiudicatarie, che comportano la risoluzione immediata dei contratti - ai sensi dell’art. 1456 del codice civile - ovvero la revoca dell’autorizzazione al subappalto o subcontratto, relative a diversi inadempimenti e/o illeciti, tra i quali, a titolo esemplificativo, l’inosservanza  dell’obbligo di denunciare alle competenti Autorità ogni illecita richiesta di denaro, prestazione o altra utilità formulata prima della gara o nel corso della esecuzione della prestazione o, comunque, ogni illecita interferenza nelle procedure di aggiudicazione o nelle fasi di esecuzione; così come è previsto l’obbligo di denuncia per ogni tentativo di estorsione o condizionamento di natura criminale.

Il Prefetto Di Lullo evidenzia che il presente Protocollo, sottoscritto oggi con la Provincia di Fermo, è un documento “aperto” alla sottoscrizione di altri enti locali ed enti pubblici in genere che intendano condividere il contenuto e lo spirito del Protocollo medesimo.

 

 

IL PREFETTO                                                          LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

 Mara Di Lullo                                                                              Moira Canigola

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Pubblicato il 04/08/2017 13:40